ieri
Qualche giorno fa, all’Incudine, Berlusconi, nel contesto di una risposta sulla nuova povertà percepita, citò fra i nuovi bisogni di una famiglia media italiana, i telefonini e le conseguenti spese, aggiungendo che se poi uno dei figli, o tutti e due, avevano l’innamorato, il conto dei messaggini sarebbe levitato. L’ineffabile Barenghi, con un sorriso da gatto silvestro gli chiese se con questo voleva dire che la causa dell’impoverimento dell’italia fosse da attribuire ai messaggini fra innamorati. Una battuta di dubbio gusto e coerente coi modi di far dialettica della più profonda sinistra.
Io credo che senza questa interruzione il primo ministro avrebbe accennato che da dieci anni a questa parte le famiglie medio borghesi italiane oltre ai telefonini hanno maturato altri “bisogni�: internet e tutto ciò che gira intorno, computer, stampanti, programmi, cartucce, carta, modem, abbonamenti telefonici; video giochi, stazione, dvd; decoder satellitare con uno o più pacchetti di programmi; lettore dvd e conseguenti dischetti in noleggio o acquisto; e se per i genitori poco è variato, certamente i figli più grandicelli ogni mese vanno almeno due volte in pizzeria; i viaggi che non sono più per salute, matrimoni o comunque per bisogno, e sempre più all’estero; il livello dell’auto, i prodotti per bellezza etc, emungono dalle famiglie tanto, che a ragione si può dire: “dieci anni fa, con uno stipendio più basso potevo mettere qualcosa da parte. Ora…�. E non si tiene conto dell’Euro passato come potere d’acquisto a 1000 Lire, mentre lo stipendio rimane quello che era, ricalcolato nella nuova moneta.
Saluti
Antonio Nicoletta
